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MEDIA DIVERSIFICADA

Obiettivo: Raggiungere il livello B2 del Framework europeo.

Descrittori di competenze:
Alla fine del biennio della scuola specialistica venezuelana (Media Diversificada) l’alunno sarà diventato un locutore / apprendente autonomo in grado di:

1.- Comprendere le idee principali di testi complessi sia concreti
che astratti, incluse le discussioni tecniche nel suo campo di
specializzazione.
2.- Interagire con una certa scioltezza e spontaneità, qualità che
rendono possibile un’interazione naturale con i parlanti
nativi senza sforzo per l’interlocutore.
3.- Produrre un testo chiaro e dettagliato su un’ampia gamma
di argomenti.
4.- Spiegare un punto di vista su un argomento fornendo i pro
e i contro delle varie opzioni.

1º anno

Morfosintassi

Oltre alle strutture previste nella classe precedente, agli allievi è richiesto di saper comprendere e gestire le seguenti strutture della lingua italiana:

Posizione dell’aggettivo qualificativo.
Grado superlativo e comparativo dell’aggettivo.
Numerali ordinali.
I più frequenti avverbi di giudizio e di dubbio.
Riconoscimento della forma passiva.
Verbi impersonali.
Coniugazione della forma attiva e riflessiva dei verbi regolari e irregolari nei seguenti modi e tempi: indicativo passato remoto, trapassato prossimo, futuro semplice e anteriore.
La frase complessa: frasi coordinate disgiuntive, conclusive, correlative. Uso appropriato delle congiunzioni più frequenti, dei modi e dei tempi verbali in queste frasi.

Pragmatica e usi della lingua

Usi e regole di scambio sociale e comunicativo tipici delle situazioni più comuni della vita quotidiana.

Ascolto

Il discente deve comprendere il senso globale e le principali informazioni presenti in testi di contenuto generale, anche se non strettamente legati a situazioni quotidiane. Deve anche riconoscere i suoni dell’italiano e individuare i principali profili intonativi delle frasi.

Tipi di testi

I testi proposti sono dialoghi e monologhi che presentano l’italiano parlato normalmente nella comunicazione quotidiana e nei mezzi di comunicazione di massa. I testi sono presi da trasmissioni radiofoniche, giornali radio, telefonate, discorsi, dialoghi. Sono contestualizzati in modo che l’alunno abbia sufficienti riferimenti sui parlanti, sul luogo, sull’obiettivo della comunicazione. Le funzioni e gli obiettivi comunicativi realizzati dai testi sono descrivere, informare, spiegare, riferire, argomentare, esprimere opinioni e sentimenti, ecc. Non sono necessarie competenze specialistiche. I dialoghi sono di argomento generale, tra non più di due parlanti nativi. La varietà di lingua dei testi parlati è l’italiano standard. La velocità del parlato è medio-lenta.

Tipi di prove

Le prove di ascolto sono tre: un dettato e altre due prove. Il dettato è lungo 100-120 parole ed è utilizzato come prova integrata che richiede abilità diverse.
Si potrà considerare valido il seguente esercizio: Ascolta i dialoghi (le trasmissioni radiofoniche, i giornali radio, le telefonate, i discorsi, ecc.) e cerca di scriverli correttamente.
Le altre prove possono essere:
- Ascolta il dialogo e segna le affermazioni giuste.
- Ascolta il brano una prima volta e segna le affermazioni
veramente esistenti.
- Ascolta di nuovo il brano e completa la tabella con i dati che
mancano.
- Ascolta il dialogo e cerca di rispondere -in forma libera- alle
domande che seguono.
- Scelte multiple.
- Completa le frasi / brevi testi.
- Individua le informazioni.
- Individua le situazioni comunicative.

Comprensione della lettura

L’allievo deve saper comprendere il senso globale e le principali informazioni presenti in tre testi di argomento generale, ma non strettamente legati alle situazioni quotidiane.


Tipi di testi

I testi proposti sono presi da libri, giornali, riviste, opere di narrativa, cataloghi, istruzioni, mezzi di comunicazione di massa, ecc.; si presume che siano comprensibili ad un italofono nativo con istruzione di base.
I testi proposti nelle prove possono essere messaggi pubblicitari, articoli informativi divulgativi, narrativa, istruzioni per l’uso, ecc. Realizzano diverse funzioni e obiettivi comunicativi: informare, descrivere, persuadere, narrare, spiegare, suggerire, guidare, ecc.

Tipi di prove

Le tre prove di comprensione della lettura possono essere:

- Segna con una X la frase giusta.
- Leggi il testo e abbina le frasi relative tra di loro.
- Segna con una X il significato corretto e completa le frasi.
- Leggi il brano e segna vero o falso.
- Leggi il fumetto che segue e rispondi alle domande.
- Inserisci gli avverbi (di giudizio, di dubbio) nelle fras.i
- Segna con una X l’avverbio giusto.
- Completa con il comparativo adatto.
- Completa le espressioni sottoelencate con gli aggettivi
superlativi adatti.
- Osserva, leggi lo schema e rispondi alle domande.
- Ricostruisci il testo correggendo gli eventuali errori presenti
nelle frasi.
- Completa il dialogo / testo / frase che segue con il passato
remoto / trapassato prossimo / futuro semplice e anteriore.
- Individua le informazioni presenti, ad esempio, in testi di
istruzioni.
- Leggi questi due articoli e indica a quale dei due si
riferiscono le affermazioni che seguono.
- In base a quanto letto rispondi per scritto (20-40 parole) alle
domande che seguono.
- Scelte multiple.
- Cloze.

Analisi delle strutture di comunicazione

Il discente deve saper compiere operazioni non solo elementari di analisi, sintesi, trasformazione, ecc. della struttura linguistica sul piano lessicale e morfosintattico.

Tipi di prove

Le prove di analisi delle stutture di comunicazione sono quattro. Le prove possono essere:

- Riempimento degli spazi vuoti in un testo: negli spazi vuoti
devono essere inseriti elementi morfologici o sintattici
(aggettivi qualificativi, aggettivi superlativi, numerali
ordinali, avverbi di giudizio o di dubbio, congiunzioni
disgiuntive, verbi nella forma giusta, ecc.).
- Completamento (ad esempio: completa i brani sottoelencati
con le espressioni date) o costruzione di brevi frasi (uso delle
congiunzioni coordinanti).
- Riempimento degli spazi vuoti in un testo: negli spazi vuoti
deve essere inserita la parola adeguata al contesto. Gli item
possono essere a completamento libero (ad esempio: dalle
seguenti affermazioni deduci le relative comparazioni) o a
scelta multipla.
- Produzione di espressioni adeguate in particolari situazioni
comunicative.
- Forma le frasi, ad esempio: 1) Costruisci le frasi scegliendo il
verbo giusto e coniugalo al passsato remoto. 2) Coniuga e
abbina alla frase il verbo adatto. 3) Completa le frasi con il
futuro semplice o anteriore.
- Trasforma un breve testo, ad esempio: Volgi al trapassato
prossimo le seguenti frasi / brevi testi.
- Nel seguente brano sottolinea le frasi coordinate disgiuntive/ conclusive /correlative.
- Riconosci la forma passiva.
- Sottolinea i verbi impersonali.
- Nelle seguenti frasi sono presenti degli errori; riscrivile
correttamente.
- Ordina secondo il modello.
- Completa i mini-dialoghi.
- Collega logicamente fra loro.

Produzione scritta

L’alunno deve saper produrre testi scritti non troppo complessi, ma che trasmettano chiaramente il contenuto informativo attraverso forme semplici e ben strutturate.

Tipi di prove

Le prove di produzione scritta sono due. I testi da produrre permettono al discente di esprimere il maniera libera la proprie capacità. Nella prima prova l’alunno dovrà realizzare la cronaca di una giornata tipica, raccontare una gita, descrivere una festa tipica o usi e costumi del propio paese, fare considerazioni personali su realtà presenti o ipotizzabili nel futuro.
La seconda prova è una lettera per chiedere informazioni ad agenzie ed enti pubblici: deve contenere elementi e strutture appartenenti al registro formale di lingua.
L’allievo può scegliere liberamente l’ordine di svolgimento delle prove nel tempo previsto. Può scrivere appunti o fare una brutta copia.

Lunghezza delle prove

Il testo della prova Nº 1 può variare da 100 a 120 parole.
Il testo della prova Nº 2 può variare da 80 a 100 parole.

Produzione orale

L’alunno deve sapersi esprimere in modo chiaro: deve saper produrre testi orali coerenti e ben strutturati, gestire una varietà ampia di situazioni, utilizzare con sicurezza le strutture fondamentali della lingua italiana, comunicare efficacemente i messaggi orali. Il discente deve mostrare di saper usare l’italiano parlato in modo fluente e appropriato alle situazioni di comunicazione quotidiana.

Tipi di testi, funzioni

La prova consente di mettere in atto diverse funzioni comunicative: raccontare, informare, riferire, fare paragoni, convincere, fare proposte, esprimere opinioni, ecc.
Come attività preliminare si possono proporre i seguenti esercizi:

- Costruisci frasi orali mettendo il verbo tra parentesi al passato remoto / trapassato prossimo / futuro semplice / futuro anteriore.
- Fai un breve riassunto orale delle due lettere che hai letto.
- Dopo aver osservato attentamente gli esempi di prima, forma frasi orali secondo il modello.

Tipi di prove, svolgimento

La prova si articola in due momenti: uno dialogico e uno monologico.
Il primo momento / la prima prova è un dialogo fra l’esaminatore e l’alunno. Il dialogo si apre con le presentazioni e prosegue su un argomento di interesse generale. L’esaminatore o l’allievo dovrà scegliere un argomento fra quelli consigliati. Il discente dovrà fare da solo una breve esposizione.
Il secondo momento / la seconda prova è più di tipo monologico: l’alunno dovrà scegliere un argomento fra quelli consigliati e fare da solo una breve esposizione.
Il discente potrà avere a disposizione qualche minuto di tempo per preparare la sua esposizione. L’esaminatore dovrà limitare al massimo il proprio intervento durante l’esposizione monologica dell’alunno.

2º anno

Morfosintassi

Oltre alle strutture previste nella classe precedente, agli allievi è richiesto di saper comprendere e gestire le seguenti strutture della lingua italiana:

Pronomi combinati.
Particelle pronominali.
Pronomi e aggettivi indefiniti.
Verbi servili.
Coniugazione della forma attiva e riflessiva dei verbi regolari e irregolari nei seguenti modi e tempi: congiuntivo presente e imperfetto, condizionale passato.
La frase semplice: frasi volitive al congiuntivo, all’indicativo e all’infinito.
La frase complessa: frasi subordinate finali (implicite), consecutive (esplicite), condizionali (ipotesi reale), concessive (all’indicativo). Uso delle congiunzioni più frequenti, dei modi e dei tempi verbali in queste frasi.

Pragmatica e usi della lingua

Usi e regole di scambio sociale e comunicativo tipici delle situazioni più comuni della vita quotidiana.

Ascolto

Il discente deve comprendere il senso globale e le principali informazioni presenti in testi di contenuto generale, anche se non strettamente legati a situazioni quotidiane. Deve anche riconoscere i suoni dell’italiano e individuare i principali profili intonativi delle frasi.

Tipi di testi

I testi proposti sono dialoghi e monologhi che presentano l’italiano parlato normalmente nella comunicazione quotidiana e nei mezzi di comunicazione di massa. I testi sono presi da trasmissioni radiofoniche, giornali radio, telefonate, discorsi, dialoghi. Sono contestualizzati in modo che l’alunno abbia sufficienti riferimenti sui parlanti, sul luogo, sull’obiettivo della comunicazione. Le funzioni e gli obiettivi comunicativi realizzati dai testi sono descrivere, informare, spiegare, riferire, argomentare, esprimere opinioni e sentimenti, ecc. Non sono necessarie competenze specialistiche. I dialoghi sono di argomento generale, tra non più di due parlanti nativi. La varietà di lingua dei testi parlati è l’italiano standard. La velocità del parlato è medio-lenta.

Tipi di prove

Le prove di ascolto sono tre: un dettato e altre due prove. Il dettato è lungo 120-140 parole ed è utilizzato come prova integrata che richiede abilità divverse.
Si potrà considerare valido il seguente esercizio: Ascolta i dialoghi (le trasmissioni radiofoniche, i giornali radio, le telefonate, i discorsi, ecc.) e cerca di scriverli correttamente.
Le altre prove possono essere:
- Ascolta il dialogo e segna le affermazioni giuste.
- Ascolta il brano una prima volta e segna le affermazioni
veramente esistenti.
- Ascolta di nuovo il brano e completa la tabella con i dati che
mancano.
- Ascolta il dialogo e cerca di rispondere -in forma libera- alle
domande che seguono.
- Scelte multiple.
- Completa le frasi / brevi testi.
- Individua le informazioni.
- Individua le situazioni comunicative.

Comprensione della lettura

L’allievo deve saper comprendere il senso globale e le principali informazioni presenti in tre testi di argomento generale, ma non strettamente legati alle situazioni quotidiane.
Tipi di testi

I testi proposti sono presi da libri, giornali, riviste, opere di narrativa, cataloghi, istruzioni, mezzi di comunicazione di massa, ecc.; si presume che siano comprensibili ad un italofono nativo con istruzione di base.
I testi proposti nelle prove possono essere messaggi pubblicitari, articoli informativi divulgativi, narrativa, istruzioni per l’uso, ecc. Realizzano diverse funzioni e obiettivi comunicativi: informare, descrivere, persuadere, narrare, spiegare, suggerire, guidare, ecc.

Tipi di prove

Le tre prove di comprensione della lettura possono essere:

- Segna con una X la frase giusta.
- Leggi il testo e abbina le frasi relative tra di loro.
- Segna con una X il significato corretto e completa le frasi.
- Leggi il brano e segna vero o falso.
- Leggi il fumetto che segue e rispondi alle domande.
- Inserisci nelle seguenti frasi gli aggettivi indefiniti.
- Segna con una X i pronomi combinati.
- Completa le espressioni sottoelencate con le particelle
pronominali adatte.
- Osserva, leggi lo schema e rispondi alle domande.
- Ricostruisci il testo correggendo gli eventuali errori presenti
nelle frasi.
- Completa il dialogo / testo / frase che segue con il
congiuntivo presente / congiuntivo imperfetto /
condizionale passato.
- Individua le informazioni presenti, ad esempio, in testi di
istruzioni e cataloghi.
- Leggi questi due articoli (informativi divulgativi) e indica a
quale dei due si riferiscono le affermazioni che seguono.
- Scelta multipla, ad esempio: scegli quali sono i pronomi
indefiniti.
- In base a quanto letto rispondi per scritto (40-60 parole) alle
domande che seguono
- Cloze

Analisi delle strutture di comunicazione

Il discente deve saper compiere operazioni non solo elementari di analisi, sintesi, trasformazione, ecc. della struttura linguistica sul piano lessicale e morfosintattico.

Tipi di prove

Le prove di analisi delle stutture di comunicazione sono quattro. Le prove possono essere:

- Riempimento degli spazi vuoti in un testo: negli spazi vuoti
devono essere inseriti elementi morfologici o sintattici
(pronomi combinati, particelle pronominali, pronomi e
aggettivi indefiniti, verbi nella forma giusta, ecc.).
- Completamento (ad esempio: completa i brani sottoelencati
con le espressioni date) o costruzione di brevi frasi (uso delle
congiunzioni subordinanti).
- Riempimento degli spazi vuoti in un testo: negli spazi vuoti
deve essere inserita la parola adeguata al contesto. Gli item
possono essere a completamento libero o a scelta multipla.
- Produzione di espressioni adeguate in particolari situazioni
comunicative.
- Forma le frasi, ad esempio: 1) Costruisci le frasi scegliendo il
verbo giusto; coniugalo al congiuntivo presente o imperfetto.
2) Coniuga e abbina alla frase il verbo adatto.
3) Completa le frasi con il condizionale passato.
- Trasforma un breve testo, ad esempio: Volgi al congiuntivo le
seguenti frasi / brevi testi.
- Nel seguente brano sottolinea le frasi subordinate finali /
consecutive / condizionali / concessive.
- Sottolinea i verbi servili.
- Metti tra parententesi le frasi volitive al congiuntivo,
all’indicativo e all’infinito.
- Nelle seguenti frasi sono presenti degli errori; riscrivile
Correttamente.
- Ordina secondo il modello.
- Completa i mini-dialoghi.
- Collega logicamente fra loro.

Produzione scritta

L’alunno deve saper produrre testi scritti non troppo complessi, ma che trasmettano chiaramente il contenuto informativo attraverso forme semplici e ben strutturate.

Tipi di prove

Le prove di produzione scritta sono due. I testi da produrre permettono al discente di esprimere in maniera libera le proprie capacità. Nella prima prova l’alunno dovrà realizzare la cronaca di una giornata tipica, raccontare una gita, descrivere una festa tipica o usi e costumi del proprio paese, fare considerazioni personali su realtà presenti o ipotizzabili nel futuro.
La seconda prova consiste nello scrivere una lettera per chiedere informazioni ad agenzie ed enti pubblici: deve contenere elementi e strutture appartenenti al registro formale. L’allievo può scegliere liberamente l’ordine di svolgimento delle prove nel tempo previsto. Può scrivere appunti o fare una brutta copia.

Lunghezza delle prove

Il testo della prova Nº 1 può variare da 120 a 140 parole.
Il testo della prova Nº 2 può variare da 80 a 100 parole.

Produzione orale

L’alunno deve sapersi esprimere in modo chiaro: deve saper produrre testi orali coerenti e ben strutturati, gestire una varietà ampia di situazioni, utilizzare con sicurezza le strutture fondamentali della lingua italiana, comunicare efficacemente i messaggi orali. Il discente deve mostrare di saper usare l’italiano parlato in modo fluente e appropriato alle situazioni di comunicazione quotidiana.

Tipi di testi, funzioni

La prova consente di mettere in atto diverse funzioni comunicative: raccontare, informare, riferire, fare paragoni, convincere, fare proposte, esprimere opinioni, ecc.
Come attività preliminare si possono proporre i seguenti esercizi:

- Costruisci frasi orali mettendo il verbo tra parentesi al
congiuntivo presente / congiuntivo imperfetto / condizionale
passato.
- Fai un breve riassunto orale delle due lettere che hai letto.
- Dopo aver osservato attentamente gli esempi di prima, forma
frasi orali secondo il modello.

Tipi di prove, svolgimento

La prova si articola in due momenti: uno dialogico e uno monologico.
Il primo momento / la prima prova è un dialogo fra l’esaminatore e l’alunno. Il dialogo si apre con le presentazioni e prosegue su un argomento di interesse generale. L’esaminatore o l’allievo dovrà scegliere un argomento fra quelli consigliati. Il discente dovrà fare da solo una breve esposizione.
Il secondo momento / la seconda prova è più di tipo monologico: l’alunno dovrà scegliere un argomento fra quelli consigliati e fare da solo una breve esposizione.
Il discente potrà avere a disposizione qualche minuto di tempo per preparare la sua esposizione. L’esaminatore dovrà limitare al massimo il proprio intervento durante l’esposizione monologica dell’alunno.

Lessico

Il discente deve sapersi orientare in testi contenenti parole del Vocabolario di Base della lingua italiana, ma anche altri livelli di lessico (fino al 7% Max.). Nella produzione orale e scritta dovrà saper usare parole del lessico fondamentale, e anche parte del lessico di alta disponibilità.


Conclusioni


Sono quasi 50 anni che la nostra cara scuola è nata con lo scopo di protrarre nel tempo le radici linguistiche e culturali italiane.
Nel frattempo le condizioni socio-culturali e i bisogni dei nostri allievi sono cambiati; di conseguenza, per adeguarci ai tempi che corrono, dobbiamo introdurre dei cambiamenti fondamentali nell’insegnamento dell’italiano.

Il curricolo che vi ho descritto rappresenta il mio personale contributo al conseguimento di un maggior profitto nell’ambito della didattica dell’italiano ai nostri allievi.

Forse molti si domanderanno perché si dovrebbe prendere in considerazione questo nuovo curricolo se sempre abbiamo riscosso buoni risultati?
Negli ultimi anni, frequentando i corsi d’aggiornamento promossi dal Consolato Generale, noi docenti abbiamo sentito parlare tanto del Framework europeo e delle Certificazioni di italiano appositamente concepite per stranieri: molti ricercatori (non solo italiani) hanno lavorato per anni alla produzione dei materiali e alla formulazione dei criteri necessari per testare la valutazione e la certificazione delle competenze in italiano come lingua straniera. Questo curricolo è stato strutturato seguendo le loro riflessioni scientifiche.

A tale proposito ritengo opportuno precisare che sviluppando quanto descritto fino alla III Etapa de Básica gli alunni potranno raggiungere un livello di base, ma non elementare, della competenza in italiano come lingua straniera. Solo portando a termine quanto descritto nell’intero percorso didattico (compresa la Media Diversificada) i nostri discenti raggiungeranno un livello intermedio di competenza comunicativa in italiano come lingua straniera che permetterà loro di gestire una maggiore varietà di situazioni, sempre tipiche della vita quotidiana. Chi possieda queste competenze sarà in grado di:

Leggere: per comprendere i nuclei centrali dei testi scolastici.

Scrivere: appunti, traduzioni da testi letterari o scientifici, composizioni su tematiche culturali, di attualità, analisi dei testi e commento.

Dialogare: ascoltare, parlare, interagire in contesti formativi (ascolto delle lezioni, partecipazione a lavori di gruppo, interrogazioni, colloqui).

Questo livello di competenza è il minimo necessario per accedere al sistema universitario italiano, per realizzare un ciclo di studi entro un progetto di mobilità breve, per fruire di borse di studio concesse dallo Stato italiano o per svolgere un periodo di tirocinio presso un corso di diploma o presso aziende.

Tuttavia ci si pone un grosso problema: quali strategie utilizzare per arrivare al dunque?
Su questo argomento si è parlato e discusso tanto senza essere mai riusciti ad individuare un’impostazione precisa sulla quale far leva per invogliare gli allievi allo studio dell’italiano.
Penso che una buona strategia sarebbe che i nostri alunni fossero consapevoli che più italiano imparano nelle aule più saranno capaci di comunicare ed interagire efficacemente con altri coetanei e/o adulti italiani nelle situazioni comunicative più comuni di tutti i giorni e che solo questo livello di competenza linguistica permetterà loro di affrontare senza problemi una breve permanenza in Italia.
Per i nostri studenti tale soggiorno potrebbe costituire l’obiettivo del percorso didattico.
In tal senso, la nostra istituzione scolastica, con il sostegno del Consolato Generale e/o altri enti, potrebbe prevedere e occuparsi dell’organizzazione di una gita scolastica (alla fine della III Etapa de Básica) affinchè i nostri allievi conoscano ed interagiscano nelle città italiane più importanti dal punto di vista culturale (Roma, Firenze, Venezia, ecc.).

Inoltre come obiettivo finale, al termine della Media Diversificada, la scuola potrebbe consigliare i propri discenti di sostenere, presso l’Istituto di Cultura Italiana a Caracas, gli esami per ottenere la Certificazione CILS dell’Università per Stranieri di Siena. Gli esami si svolgono due volte all’anno (all’inizio di giugno e di dicembre) contemporaneamente in tutto il mondo e la sede convenzionata è l’incaricata di curare le procedure di iscrizione e l’invio delle domande all’università almeno 30 giorni prima della data di esame.

Infine penso che per sviluppare convenientemente questo curricolo sia opportuno ritornare allo schema di lavoro che avevamo fino a tre anni fa: 4 ore di lezioni settimanali per allievo (in totale 180 minuti).
Ovviamente questo fatto rappresenterà per la scuola una piccola differenza monetaria ma, vista l’importanza del progetto e considerati i benefici che i nostri alunni ne trarranno, non credo che ciò debba fermarci.

Bibliografia


ALFONSO, Ilis.
Técnicas de investigación bibliográfica. 7ma. edic.
Contexto editores. Caracas, 1995. 232pp.

BARKI, Pazit ed altri autori.
Valutare e certificare l’italiano di stranieri. I livelli iniziali.
Edit. Guerra. Perugia. Pag. 198-235.

FLORES OCHOA, Rafael.
Evaluación pedagógica y cognición.
Edit. MacGraw-Hill. Bogotá, 2001. 226 pp.

Linee guida per l’attivazione dei progetti relativi alla seconda lingua comunitaria nella scuola media (C.M. 304/98).
Ministero della Pubblica Istruzione, 1998.

POSNER, George.
Análisis de currículo. 2da edic.
Edit. MacGraw-Hill. Bogotá, 2001. 347 pp.

TRIFONE, Pietro e Massimo Palermo.
Grammatica italiana di base.
Edit. Zanichelli. Bologna, 2000. 336 pp.

VEDOVELLI, Massimo.
Linee guida CILS (Certificazione di italiano come lingua straniera).
Università per Stranieri di Siena. Siena, 1998. 48 pp.

Corso di Perfezionamento in Didattica dell’Italiano a Stranieri.
Università per Stranieri di Siena. 19 al 30 luglio 2004.

Dispense delle comunicazioni (in ordine alfabetico):


1.- BAGNA, Carla: Introduzione alla linguistica acquisizionale.

2.- BAGNA, Carla e Sabrina Machetti: Livelli, programmazione,
curricoli.

3.- BARNI, Monica: Politiche linguistiche europee per la
diffusione delle lingue.

4.- BENUCCI, Antonella: Insegnare italiano a stranieri nel
2000.

5.- Ibid: Massmedia e didattica dell’italiano a stranieri.

6.- BIASCI, Gianluca: Strumenti lessicografici multimediali per
l’italiano.

7.- BUDELLI, Rosanna; Maria Omodeo e Giuseppina Turano:
Gruppi di lavoro su arabo, cinese, albanese.

8.- COVERI, Lorenzo: Italiano di stranieri e intercultura.

9.- DIADORI, Pierangela: Il teacher talk nella classe di italiano
L2.

10.- DOLCI, Roberto: Le glottotecnologie.

11.- MAFFEI, Sabrina: La competenza lessicale in classe.

12.- MOLLICA, Anthony: Ludolinguistica, creatività e
motivazione.

13.- MONAMI, Elena; Marco Cassandro e Maurizio Spagnesi:
Analisi di lezioni video-registrate e simulazione di
interventi.

14.- PALERMO, Massimo: La riflessione grammaticale nel
curricolo di italiano L2.

15.- PECCIANTI, Cristina: L’italiano ai bambini e l’italiano
dei bambini.

16.- PERUZZI, Paola e Cristina Aiolli: Analisi e correzione
degli errori.

17.- RADICCHI, Sandra: Le tipologie testuali nella didattica.

18.- SEMPLICI, Stefania: Le certificazioni CILS e DITALS.

19.- Ibid: Materiali per l’apprendimento dell’italiano L2.

20.- SPAGNESI, Maurizio: Tecniche didattiche per la
comprensione e produzione del testo.

21.- TRIFONE, Maurizio: I dizionari dell’italiano.

22.- TRIFONE, Pietro: Insegnamento e diffusione della lingua
italiana nel mondo.

23.- VEDOVELLI, Massimo: La centralità del testo nella didattica.
Indice

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