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Il ruolo dell'infermiere in un programma di riabilitazione psico-sociale
del paziente psichiatrico

di Elena Cárdenas Vargas, infermiera dell'ospedale "Fratelli Ameijeira" dell'Avana, Cuba, e studentessa dei corsi intensivi
d'italiano della "Società Dante Alighieri"
della stessa città

 

Nel cuadro complesso "salute-patologia" la riabilitazione psico-sociale del paziente psichiatrico deve iniziare fin dal primo episodio di disagio, anche se è imprescindibile intervenire sulla modificazione preventiva di quegli stili di vita che interferiscono con il delicato equilibrio del sistema "salute-patologia". Per riabilitazione si intende qui l'insieme delle azioni necessarie a ripristinare le capacità perdute e l'acquisizione di nuove per consentire al paziente di ritrovare il ruolo perduto all'interno della famiglia e della comunità.
Nel caso specifico si deve osservare che il calo dell'offerta di occasioni culturali dovuto alla particolare congiuntura economica che sta attraversando il Paese conosciuta come "Periodo Especial", ha favorito un processo di calo dell'interesse nei confronti dei momenti di fruizione comunitaria di eventi artistici e culturli in genere con la conseguente perdita di un importante fattore di qualità di vita e quindi di prevenzione del disagio psichiatrico.

Si può infatti accettare facilmente che oltre al progresso nella ricerca e nella terapia è necessario incrementare l'azione educativa per raggiungere l'obiettivo di mettere a carico di tutta la collettività il lavoro di prevenzione permanente del disagio psichiatrico.

All'interno del quadro appena delineato ed in un programma di riabilitazione psico-sociale del paziente psichiatrico Il presente lavoro studierà il ruolo dell'infermiere che dovrà innanzitutto:

a. stabilire un rapporto umanamente significativo con il paziente incominciando dal conoscere il suo nome e la sua storia personale;

b. proporsi come modello di condotta intesa come esercizio e mantenimento delle condizioni ambientali favorevoli alla creazione ed al mantenimento di un clima sereno e costruttivo nell'ambito del quale ai problemi quotidiani che si presentano si cerca e si trova una situazione adeguata;

c. stimolare gli interessi culturali del paziente; fargliene insorgere di nuovi; propiziare la sua piena partecipazione alle attività creative sia nel periodo di degenza, durante il quale non sarà mantenuto a letto, sia dopo la dimissione;

d. informare il paziente e la famiglia sugli stili di vita che possono perpetuare il disagio psichiatrico e su quelli che bisogna evitare per non incorrere in ricadute.

Il servizio psichiatrico cubano sta lavorando nella direzione appena delineata fin dal 1997 coinvolgendo nel programma tutti gli ordini del personale e favorendo l'accesso alle strutture di tutte quelle categorie sociali e professionali che con il loro "saper fare" possono essere utili (scrittori, artisti plastici, gruppi polifonici, artigiani ecc.). Il ruolo attivo e creativo dell'infermiere si manifesta in questa fase in cui non si limita a coadiuvare, ma, attraverso la redazione e l'analisi della storia clinica del paziente, congiuntamente allo specialista ed agli altri operatori (non ci si riferisce qui ad un'anamnesi classica), può partecipare costruttivamente al processo di reinserimento.

Spesso la reinserzione sociale di un paziente psichiatrico è particolarmente difficile, fallisce o si prolunga nel tempo sia per resistenza del paziente o della famiglia, sia perché l'insorgenza di nuovi episodi rende necessario un nuovo ricovero; è frequente che le recidive dipendano dall'abuso di alcol, dalla scorretta assunzione di medicinali, dall'abbandono dei programmi di assistenza ambulatoriale post-dimissione. In ogni caso riguardo all'applicazione del programma di cui stiamo parlando e che qui sotto presenteremo, si può affermare che le condizioni genrali dei pazienti che lo hanno portato a termine si mantengono stabili sui valori che hanno determinato la loro dimissione ed a volte migliorano. Il paziente che ha già vissuto il fallimento di precedenti terapie è in grado di ricostruire le ragioni di quel fallimento, dell'abbandono delle sue attività abituali o delle difficoltà incontrate nei rapporti familiari. Soprattutto non si sente più oggetto passivo di una terapia, ma partecipa attivamente al processo di ripristino dell'equilibrio perduto e comprende che anche lui è responsabile del mantenimento dell'equilibrio riconquistato. Anche la famiglia risente positivamente dell'assunzione da parte del paziente della sua responsabilità nel raggiungimento e nel mantenimento dell'equilibrio. Sono molti i pazienti che, consapevoli della bontà del programma e soddisfatti dei risultati ottenuti, continuano a partecipare con spirito collaborativo alle attività, anche se clinicamente non ne hanno più bisogno, per aiutare chi sta ancora lavorando per raggiongere gli obiettivi prefissati.

Il programma che qui sotto si propone è aperto a critiche e suggerimenti:

ATTIVITA'
OBIETTIVO
PERIODICITA'
Un autore e la sua musica
Informare e utilizzare la musica per creare interesse e motivazione
Settimanale
Bolero
Socializzazione, ricreazione e movimento
Settimanale
Esercizio fisico e giochi sociali
Migliorare il clima tra i pazienti e aumentare l'autostima
Giornaliero
Educazione psicologica ai pazienti
Domande e risposte, chiarimenti e drammatizzazione dei conflitti
Settimanale
Educazione psicologica ai familiari dei pazienti
Informare sulla natura del disagio o della patologia psichiatrica del familiare ed addestramento ai comportamenti adeguati di fronte alla manifestazione del sintomo
Settimanale
Esercizi di autorilassamento
Favorire l'autocontrollo emozionale e comportamentale
Bisettimanale
Agopuntura
Evitare eccessiva somministrazione di medicinali
Secondo le necessità individuali
Celebrazione collettiva dei compleanni
Socializzazione, conferma dell'identità, rafforzamento dei vincoli affettivi
Mensile
Presentazione di libri
Interazioni autore-paziente, motivazione alla lettura ed all'analisi critica
Secondo la disponibilità degliautori interpellati
Lettura commentata
Riforzo della motivazione alla lettura ed all'analisi critica, drammatizzazione di conflitti interiori, scambio di idee
Settimanale
Creazione di storie a partire da parole chiave
Migliorare l'espressione orale, progettare la realizzazione di testi, migliorare la comunicazione del proprio pensiero
Quindicinale
Incontro con cantautori e poeti
Godimento estetico, ricreazione, recupero di abitudini culturali perdute elaborazione di nuove motivazioni
Mensile

 

AZIONI
SPAZIO
OBIETTIVO
Incremantare gli interessi
Presentazione di libri
Interazioni autore-paziente, motivazione alla lettura ed all'analisi critica
Aumentare l'autostima
Incontri con pazienti ricoverati
Scambi tra pazienti e gente comune
Conosenza del disagio o della patologia psichiatrica
Educazione psicologica ai pazienti
Informare il paziente sulla natura del suo disagio o della sua patologia psichiatrica
Sviluppare i legami familiari
Educazione psicologica ai familiari dei pazienti
Informare sulla natura del disagio o della patologia psichiatrica del familiare; addestramento ai comportamenti adeguati di fronte alla manifestazione del sintomo
Aumentare l'autostima, motivazione migliorare il comportamento in situazioni sociali
Bolero
Socializzazione, ricreazione e movimento
Aumentare l'autostima, rafforzare i legami affettivi e familiari
Celebrazione comunitaria del compleanno
Socializzazione, ricreazione alimentare la vita affettiva e sentimentale
Affrontare e risolvere problemi cognitivi, aumentare l'autostima
Espressione pittorico-graficaLettura commentata
Riconoscimento del lavoro svolto, creare occasioni di rinforzo positivo, relazionare contenuti cognitivi con immagini, scambio di idee, creazione di situazioni narrative, drammatizzazione di conflitti interiori ecc.

 

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